Introdurre un libro che ha voluto esplorare, oltre l’opera, anche gli affetti, la vita spirituale e le relazioni umane di questo venerabile Servo di Dio di casa nostra è opera ardua, eppure particolarmente gradita e preziosa. Viviamo di quanto ci è stato consegnato ed è bello e prezioso avere l’occasione di poterlo riconoscere, concretamente e pubblicamente.
Questa pubblicazione è in effetti provvidenziale. Essa mi permette, a conclusione del Centenario della nomina episcopale del vescovo Aurelio, di far risentire con forza la gratitudine al Signore della Storia per il dono del «vescovo più determinante per la nostra diocesi», come ricordava nel 1987 monsignor Eugenio Corecco.