La Famiglia guanelliana accoglie con gioia una nuova realizzazione dedicata al nostro Fondatore, San Luigi Guanella. Gli spezzoni video che animano la copertina di questa home page sono estratti dal cartone animato “Il Garibaldi della Carità”.
L’intero lavoro — dal testo alla composizione musicale, fino alle animazioni — è stato ideato e realizzato da Mino Ciciriello. Vai all’articolo
Proponiamo la lettura dell’articolo di suor Michela Carrozzino, pubblicato su L’Osservatore Romano, che mette in luce la profonda e profetica consonanza tra l’azione pastorale di San Luigi Guanella e il magistero di Papa Leone XIV espresso nella sua prima enciclica, Magnifica humanitas.
Fonte: Fondo L’Osservatore Romano, Serie Edizione quotidiana, 01 settembre 2026 – per gentile concessione dell’ArchEM – Archivio Editoriale Multimediale, Dicastero per la Comunicazione, Città del Vaticano.
Il programma di approfondimento religioso condotto da Lorena Bianchetti ha dedicato una puntata speciale al“santo dei fragili”, ripercorrendo l’opera e l’eredità spirituale di don Guanella che continua a vivere nell’impegno quotidiano della Famiglia guanelliana.
Dalla consegna di una piccola pianta alla costruzione di un futuro condiviso nel carisma di san Luigi Guanella.
COMO, Santuario del Sacro Cuore – Il 15 ottobre, in occasione della celebrazione solenne per gli anniversari di consacrazione di religiosi e religiose è stato presentato ufficialmente “Il Germoglio”, il nuovo progetto di comunione della Fraternità guanelliana. L’iniziativa affonda le sue radici nella vita quotidiana della comunità di Barza ed è cresciuta nel dialogo e nella preghiera con la comunità di Pianello del Lario. Un percorso fatto di incontri, ascolto reciproco e dal desiderio sincero di far risuonare oggi la bellezza del carisma guanelliano.
CSG Meeting 2026:Aggiornamento e confronto sulle attività del Centro Studi Guanelliani. Il 18 novembre alle 15:00 (UTC+1) si terrà in diretta su Google Meet un incontro aperto a tutti per fare il punto sulle nuove pubblicazioni e sugli strumenti per la ricerca storica guanelliana.
La Vicaria generale suor Neuza M. Giordani e la Consigliera generale suor Esther Leroux dal 23 Agosto – 30 Settembre 2026 saranno impegnate in un importante viaggio di ascolto, verifica e accompagnamento, toccando le comunità del Canada, del Messico e degli Stati Uniti.
Dal 31 agosto al 20 settembre, Gualdera (Sondrio) ospiterà la Scuola sul carisma per la Famiglia Guanelliana in lingua inglese, dal titolo “Gualdera strong resolutions for good deeds“.
L’attuale nome della Congregazione, approvato nel 1896, rappresenta il culmine di un percorso di definizione identitaria durato un decennio. I documenti d’archivio mostrano come don Guanella abbia guidato le sue religiose attraverso diverse denominazioni (da Serve Povere nel 1886 a Vittime del Divino Amore nel 1888, fino a Figlie della Provvidenza nel 1894), prima di giungere alla sintesi definitiva.
Lo statuto del 1898 esplicita chiaramente il programma dell’istituto: operare sotto la protezione della Vergine privilegiando la fiducia nella Provvidenza divina, un mandato che ancora oggi guida l’azione dell’istituto nell’accoglienza e nel servizio agli ultimi.
Ci sono scadenze che regolano le giornate, ma ce n’è una che non si trova su nessun calendario: quella del bene.
Questa nuova videorubrica nasce per raccogliere e condividere le testimonianze del mondo guanelliano. Storie di vita, accoglienza, cura e speranza che si rinnovano ogni giorno e che dimostrano come l’amore autentico non invecchi, non passi di moda e resti sempre attuale.
La nostra rivista è molto più di un semplice notiziario. È un canale aperto di comunicazione, comunione e condivisione che unisce la nostra Famiglia religiosa a collaboratori, benefattori, amici e a chiunque desideri camminare al nostro fianco.
Vuoi ricevere la copia cartacea di “La Voce”, collaborare con la redazione o inviarci una tua testimonianza? La tua opinione e il tuo sostegno sono preziosi.
Foto Multimedia/FSMP-Suore guanelliane
I documenti visivi del 1946 ci restituiscono l’istantanea di un’Italia ferita, intenta a rimettersi faticosamente in piedi tra le macerie materiali e morali del conflitto. Eppure, in quelle lunghe e pazienti code davanti ai seggi elettorali, spiccava un dettaglio visivo che commuove e interroga ancora oggi: i veli, le tonache, i grandi copricapi bianchi delle religiose ordinatamente mescolati alle giacche degli operai e ai fazzoletti delle madri di famiglia.
Il 20 aprile 1887, nella casa parrocchiale di Pianello Lario, si spegneva a soli ventotto anni suor Chiara Bosatta. In apparenza, la cronaca di una fine oscura: una giovane donna di salute fragile, vissuta lontano dai grandi palcoscenici della storia, in un’epoca che offriva scarse opportunità alle figure come la sua. Eppure, quella che sembrava una parabola destinata all’oblio è diventata, per la Chiesa e per la Famiglia guanelliana, una pietra angolare.
KINSHASA, 19 marzo 2026 – Nella cornice luminosa della Solennità di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale e custode della Sacra Famiglia, la Chiesa congolese e la Famiglia Guanelliana hanno vissuto un momento di singolare intensità di grazia. Chimène, Félicité e Tahiti — hanno emesso la Professione Religiosa nelle mani della Vicaria generale Suor Neuza M. Giordani, entrando a far parte a pieno titolo della Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Le tre giovani hanno pronunciato i voti di castità, povertà e obbedienza, compiendo un atto liturgico e canonico di totale consegna di sé a Dio.
“E’ Dio che fa, la Provvidenza a tutto provvede, bisogna sempre sperare in Lei. Le Case che cominciano con niente sono quelle che prosperano!” (San Luigi Guanella).
In questo giorno solenne, celebriamo il nostro Padre Fondatore, un inno alla carità audace. La sua testimonianza ci esorta a unire la preghiera all’azione, il servizio alla fiducia incondizionata nella Provvidenza.
Carissimi,
mi unisco a tutti voi nella Festa di San Luigi Guanella: chiediamo al nostro Fondatore una scintilla del suo ardore apostolico!
Buona Festa!
Questi momenti forti rafforzano il senso di appartenenza alla nostra Famiglia Religiosa e ci fanno sentire parte di una medesima storia guidata dalla mano amorevole del Padre. La consapevolezza della paternità misericordiosa e provvidente di Dio, mentre suscita un senso di pienezza, di beatitudine evangelica, sollecita allo stesso tempo un vivo dinamismo di risposta sulle orme del nostro Santo Fondatore.
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, conflitti, emergenze ambientali e profonde lacerazioni sociali, Papa Leone XIV ha inaugurato il proprio ministero petrino con un messaggio fondato su tre pilastri: unità, carità e missione per costruire “una sola famiglia umana”. Nell’omelia pronunciata il 18 maggio 2025 in Piazza San Pietro, dinanzi a 250.000 fedeli, 156 delegazioni internazionali e 39 rappresentanze ecumeniche, il Santo Padre ha delineato l’orizzonte di un pontificato che intende proporsi come guida spirituale in un mondo frammentato, raccogliendo l’eredità pastorale e universale di Papa Francesco. C’eravamo anche noi…
Dalla penna del Fondatore, padre spirituale e guida sicura,
che scrive con un insolito stile poetico,
rileggiamo “oggi” il racconto
della nascita di Chiara, i primi passi,
la vicinanza tenera e saggia della sorella maggiore Marcellina,
una pagina incantevole di Chiara stessa…
Vorrebbero essere semplici spunti di riflessione che ci invitano a lodare il Signore per aver donato questo “fiore di primavera” alla Famiglia guanelliana. Uno stimolo per noi a seguire con coraggio il suo esempio meraviglioso di amore incondizionato e radicale per lo Sposo celeste
e per i fratelli più abbandonati.
Una descrizione precisa e attenta del ritratto fisico di don Guanella ce la offre don Carlo Molinari, nel 1903.
Era l’anno dell’arrivo dell’Opera a Roma e don Guanella aveva 61 anni.
«Immagina un prete sulla sessantina, piuttosto alto di statura, con due larghe spalle con poco curve, ma assai poco, sotto il peso di una bella e proporzionata testa, nella quale si agitano e si dibattono sempre nuove e alte iniziative (…). Gli occhi ha vivaci e penetranti come due frecce, ma ordinariamente tenuti chini a terra nel raccoglimento dei molti pensieri che gli fervono senza posa nel capo il dì e la notte. Il naso regolare e la bocca piuttosto piccola, con due labbra coralline, che sfiorano un sorriso angelico, rivelante la bontà squisita del suo animo e la cara arguzia del suo spirito…».
Un ricordo riconoscente
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Madre Rosa Costantini, nostra carissima Superiora Generale, prematuramente scomparsa il 19 dicembre 1985 all’aeroporto di Malpensa, di ritorno dall’America Latina. Era nata il 23 marzo 1924 a Brenta, e aveva guidato la Congregazione dal luglio 1970. La vogliamo ricordare con affetto e riconoscenza per il grande bene che ha fatto, sulla scia del nostro Fondatore, San Luigi Guanella.
Silvia Fasana
«Aveva ricevuto dal Signore, doti non comuni di intelligenza, di capacità intuitiva, di ascolto, di prudenza, di tolleranza, di creatività organizzativa. Per tutte aveva sempre una parola di incoraggiamento, di stimolo, ma anche di fermezza che instillava negli animi di chi la circondava, un senso di fiducia e di sicurezza. Era la Madre per eccellenza, colei che amava tanto, ma anche colei che sapeva, al momento opportuno, correggere con infinita dolcezza. […] a chiunque incontrava, ripeteva sempre le parole del Fondatore e delle prime Suore: “Abbiate fede e fiducia nella Provvidenza, lei non ci abbandonerà mai”» (La Voce, gennaio-aprile 1986).
Siamo nel mese di ottobre, mese guanelliano, mese del Rosario e mese missionario. Tante di noi non possono partire in missione, ma accompagniamo le sorelle missionarie in India, nelle Filippine e adesso suor Maria Marcuş e suor Daniela Pop che stanno avviando una nuova esperienza in Moldova.
L’esperienza delle juniores del Tempo di Approfondimento del Carisma (TAC) sui passi del Fondatore, accompagnata dalla formatrice suor Melania Farcas e da don Nico Rutigliano, Vicario Generale SdC. Scopri il cammino