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LA MEMORIA HA UN INDIRIZZO: Casa S. Maria di Roma diventa il Civico Giusto

C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la nostra quotidiana missione di cura verso i più fragili alle pagine più complesse della nostra storia. Durante i mesi bui dell’occupazione nazifascista, le porte di Casa Santa Maria della Provvidenza (Opera Femminile Don Guanella) non si chiusero per paura, ma si spalancarono nel silenzio per offrire riparo, vita e speranza a quanti erano perseguitati.

Oggi quell’atto di coraggio evangelico e solidarietà concreta riceve un riconoscimento ufficiale e collettivo: il nostro Centro di Riabilitazione di Via della Nocetta 27 è stata riconosciuta come “Il Civico Giusto”.

L’evento si è aperto alle ore 15:00 con la proiezione in anteprima del mini-documentario dedicato alle vicende storiche della nostra Casa. Il filmato ha riportato alla luce vicende straordinarie di solidarietà fiorite tra le mura di Casa S. Maria durante i mesi dell’occupazione nazifascista, mettendo in risalto l’eroismo silenzioso di suor Teresa Vismara, suora guanelliana, del Generale Emanuele Pugliese e di Rita Frankenthal. A rendere ancora più toccante il racconto è stata la voce narrante dell’attrice Valentina Minzoni. 

A seguire,  il momento centrale della giornata: la scopertura ufficiale della mattonella in bronzo de “Il Civico Giusto”.

CHE COS' È «IL CIVICO GIUSTO»

Nato da un’intuizione di Fabrizio Fantera (figlio di Bruno Fantera, riconosciuto Giusto tra le Nazioni) e ideato da Paolo Masini, Il Civico Giusto è un progetto di memoria diffusa che trasforma le strade delle nostre città in un percorso di riscoperta civile. L’iniziativa è promossa dall’associazione Roma BPA – Mamma Roma e i suoi figli migliori in collaborazione con il Municipio XII di Roma, la Commissione Europea, la rete scolastica e istituzioni culturali quali Cinecittà Luce e l’Archivio Centrale dello Stato.

L’obiettivo è valorizzare quei luoghi in cui religiosi, cittadini ordinari e intere comunità rifiutarono l’indifferenza e resero possibile la salvezza di persone in pericolo di vita.

Da oggi, chiunque passi davanti all’ingresso dell’Istituto in Via della Nocetta può osservare la formella in bronzo ad altorilievo, opera dell’artista e cesellatore romano Dante Mortet. Si tratta di una “Targa Parlante”: Sulla targa è presente un codice QR. Scansionandolo con lo smartphone, passanti e visitatori possono accedere direttamente al mini-documentario per scoprire la storia di accoglienza custodita da questo edificio.

Il progetto ha visto la partecipazione attiva delle nuove generazioni grazie alla rete didattica “Memorie. Una città, mille storie”. Sotto la guida di storici e archivisti, gli studenti hanno analizzato i documenti dell’epoca, diventando custodi attivi della memoria del quartiere.

Casa Santa Maria della Provvidenza entra così a far parte ufficialmente della mappa della memoria della Capitale, consultabile anche sul portale ilcivicogiusto.com.

“Fare il bene e farlo bene”: questo riconoscimento ci ricorda che l’accoglienza non è stata una parentesi isolata della storia, ma uno stile di vita che come guanelliani desideriamo coltivare e rinnovare ogni giorno.

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