Le Filippine si confermano come il cuore pulsante del cattolicesimo nel continente asiatico. Con una comunità di oltre 85 milioni di battezzati, la Chiesa locale non rappresenta soltanto un’eredità storica del periodo coloniale, ma una realtà profetica capace di coniugare una profonda devozione popolare con un impegno sociale instancabile. Dal 13 al 24 gennaio, la Vicaria Generale suor Neuza e la Consigliera generale suor Esther saranno nelle Filippine, un viaggio che le porterà a stretto contatto con tutte le realtà guanelliane del Paese. È un momento di confronto diretto tra il vertice della Congregazione e chi lavora sul campo. L’obiettivo è fare il punto della situazione sulle attività apostoliche e capire come il carisma di san Luigi Guanella possa essere segno vivo della paternità di Dio per ogni creatura.
Si è appena concluso un anno che ha visto la Chiesa di Roma trasformarsi nel cuore pulsante di un’umanità in cerca di risposte. Con il rito solenne della chiusura della Porta Santa di San Pietro, il Giubileo della Speranza è giunto al termine, ma il messaggio che lascia dietro di sé non potrebbe essere più urgente. In un 2026 che si è aperto con venti di crisi persistenti e un equilibrio geopolitico sempre più fragile, quel gesto millenario di chiudere un battente di bronzo non è un addio, ma una consegna di responsabilità al mondo intero.
Mentre il mondo è ferito da “una terza guerra mondiale a pezzi”, la solennità del Natale torna a scuotere la nostra coscienza. Non si tratta solo di commemorare una nascita avvenuta duemila anni fa, ma di accogliere la rivelazione definitiva del volto di Dio: un Dio che non sceglie la potenza del dominio, ma la fragilità della carne per dirci che siamo tutti fratelli.
Il Concilio di Nicea (325 d.C.) ci ha lasciato il fondamento della nostra fede: il Credo. Ma cosa c’entra un documento di 1700 anni fa con la nostra vita quotidiana, le nostre paure e le nostre speranze? Ecco come le verità eterne si traducono in impegni pratici per noi cristiani.



La missione in Romania, ha tagliato un traguardo significativo, celebrando il trentesimo anniversario della presenza nel Paese. La giornata solenne si è tenuta il 12 novembre, giorno della festa della Madonna della Divina Provvidenza, presso la cappella della Casa San Giuseppe di Iași, struttura che accoglie anziani, fondata proprio di fronte a Casa Providentei, la prima realtà guanelliana in terra rumena. La messa è stata presieduta da Mons. Iosif Păuleț, vescovo di Iași. Il presule ha voluto rendere un caloroso omaggio alle religiose, affermando: “Attraverso di voi, la Madre della Provvidenza continua ad operare nel mondo”.
L’evento ha riunito l’intera Famiglia Guanelliana, Servi della Carità, Guanelliani Cooperatori, inclusi operatori e ospiti delle opere, allieve ed ex-allieve, benefattori e quanti hanno collaborato nel corso dei tre decenni di missione. Il S.E Mons. Păuleț ha espresso la sua profonda gratitudine per il “servizio generoso verso gli ammalati, gli anziani, i disabili e i bisognosi”, un impegno che ha lasciato un segno tangibile nella regione e che intende mantenere vivo nel tempo.
La sinodalità – il camminare insieme – non è solo una metodologia, ma il modo in cui la Chiesa è chiamata a vivere e ad esercitare la sua missione. È un cammino di ascolto reciproco, di dialogo sincero e di discernimento comunitario, nel quale come Figlie di Santa Maria della Provvidenza, siamo chiamate a portare un contributo. La sinodalità, nutrita dalla speranza, diventa un segno profetico per il mondo, testimoniando che è possibile costruire unità e fraternità anche di fronte alle difficili sfide di questo tempo.
Oltre 150 persone hanno partecipato il 23 ottobre 2025 a Madrid, all’ iniziativa organizzata e promossa da Casa Santa Teresa (Opera Femminile don Guanella di Madrid), dalla Fondazione Astier Centro San José, dalla Fondazione Gil Gayarre e dall’Istituto Universitario della Famiglia dell’Università Pontificia Comillas, con la collaborazione di Plena Inclusión Madrid.




La Giornata all’Università Pontificia Comillas è nata con l’intento di rendere visibile, riflettere, ascoltare e mettere al centro le persone con disabilità intellettiva, nel riconoscimento del loro diritto a vivere e sviluppare la spiritualità. Un diritto spesso ignorato (…) La spiritualità è una dimensione essenziale dell’essere umano. Va oltre la religione: è la ricerca di senso, la connessione con sé stessi, con gli altri e con il trascendente. Per questo motivo, la spiritualità non è un lusso né un’opzione riservata a pochi, ma un diritto fondamentale che deve essere riconosciuto e garantito universalmente.
Il Tempo di Approfondimento del Carisma si riferisce al periodo di riflessione, studio e assimilazione profonda dell’essenza di un carisma.
Il 24 ottobre 2025, a Roma, in occasione della solennità del nostro Padre Fondatore san Luigi Guanella, presso la Casa Generalizia: sr. Mary Stella, sr. Sukanya, sr. Pushpamma (provenienti dall’India) e sr. Geralda (proveniente dal Brasile), hanno iniziato il Tempo di Approfondimento del Carisma accompagnate dalla formatrice sr. Melania Farcaş.
“E’ Dio che fa, la Provvidenza a tutto provvede, bisogna sempre sperare in Lei. Le Case che cominciano con niente sono quelle che prosperano!” (San Luigi Guanella).
In questo giorno solenne, celebriamo il nostro Padre Fondatore, un inno alla carità audace. La sua testimonianza ci esorta a unire la preghiera all’azione, il servizio alla fiducia incondizionata nella Provvidenza.
Carissimi,
mi unisco a tutti voi nella Festa di San Luigi Guanella: chiediamo al nostro Fondatore una scintilla del suo ardore apostolico!
Buona Festa!
Questi momenti forti rafforzano il senso di appartenenza alla nostra Famiglia Religiosa e ci fanno sentire parte di una medesima storia guidata dalla mano amorevole del Padre. La consapevolezza della paternità misericordiosa e provvidente di Dio, mentre suscita un senso di pienezza, di beatitudine evangelica, sollecita allo stesso tempo un vivo dinamismo di risposta sulle orme del nostro Santo Fondatore.
Questo il tema dell’iniziativa formativa a cui partecipano a Roma, dal 24 settembre al 10 ottobre 2025, in Curia Generalizia (Piazza San Pancrazio, 9) le suore responsabili della preparazione delle consacrate guanelliane. L’evento ha l’obiettivo di qualificare le formatrici nel campo della vita consacrata, rafforzando il loro ruolo di guida nei percorsi formativi, in un’ottica interdisciplinare e in prospettiva di formulare il nuovo Piano di Formazione delle Figlie di S. Maria della Provvidenza. Si tratta di una raccolta dei principi contenuti nelle Costituzioni e nel Direttorio. Il Piano Formativo descrive gli obiettivi, i programmi e i mezzi contenuti in ciascuna tappa di formazione che le responsabili devono tenere presenti nella loro opera educativa, di orientamento e di accompagnamento, in modo da determinare nella Congregazione, una unità formativa che si adatti dinamicamente ai cambiamenti e alle sfide del mondo contemporaneo, gettando le basi per il futuro.
Si sono conclusi a Tavernerio (Como) i lavori della II Assemblea della Provincia San Luigi Guanella.
Un’occasione imperdibile per i giovani di ogni nazione, chiamati a vivere un’esperienza di fede autentica e a diventare testimoni di speranza per il futuro.
Essere con i giovani nel loro percorso di fede e crescita umana, e per i giovani nella costruzione di un futuro più giusto e solidale, in linea con gli insegnamenti del Vangelo e fedeli al carisma di san Luigi Guanella.
«Facciamo germogliare la speranza» è il tema della 2ª Assemblea della Provincia San Luigi Guanella.
L’Assemblea si inserisce nel cammino del Giubileo 2025 e sarà un spazio di incontro e di confronto comunitario. Un prezioso momento per condividere prospettive e progettualità per un cammino di rinnovamento all’insegna della speranza.
Primo appuntamento a Roma, a Casa S. Rosa – Via Appia Antica 203 dal 20 al 23 giugno.
Annunciatori della Buona Novella: i poveri sono la porta da varcare, non una porta da superare, ma un volto da scoprire, quello di Gesù! In questa esperienza giubilare vogliamo “Aprire la porta santa” con gli ultimi, ascoltando la Parola di Dio, conoscendo l’esperienza dei santi e condividendo i luoghi dove vivono i “buoni figli” del don Guanella, accompagnati dagli educatori del Centro di riabilitazione e da Guanelliani cooperatori che agevolino l’incontro.
a cura di Martino Sumerano, Guanelliano Cooperatore
La giornata del 24 maggio 2025 è nata da due documenti, ha spiegato don Wladimiro Bogoni, superiore della comunità religiosa di Perugia, dando il benvenuto ai numerosi pellegrini: il primo è la Bolla di indizione del Giubileo 2025 con la quale tra i “luoghi” di pellegrinaggio si è invitati a varcare la porta della persona nel bisogno, del povero, di quanti sono in attesa di un gesto di carità; il secondo, la lettera Pastorale “Sentieri di Speranza” con la quale l’Arcivescovo della Diocesi di Perugia/Città della Pieve, Ivan Maffeis ha scelto e costituito come giubilare, oltre ad altre 8, anche la Chiesa dell’Opera don Guanella di Perugia, pensandola come luogo giubilare quotidiano e ordinario e quindi non solo nella straordinarietà del Giubileo “Pellegrini di Speranza” del 2025.
Dopo il saluto di benvenuto al Superiore generale della Congregazione dei Servi della Carità, Padre Umberto Brugnoni, alle Suore guanelliane, Figlie di Santa Maria della Provvidenza di Roma accompagnate dalla Vicaria generale suor Neuza Maria Giordani, agli studenti di Teologia del Seminario Teologico Internazionale dell’Opera don Guanella di Roma accompagnati dal Rettore don Samson Rajasegaran John… Vai all’articolo
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, conflitti, emergenze ambientali e profonde lacerazioni sociali, Papa Leone XIV ha inaugurato il proprio ministero petrino con un messaggio fondato su tre pilastri: unità, carità e missione per costruire “una sola famiglia umana”. Nell’omelia pronunciata il 18 maggio 2025 in Piazza San Pietro, dinanzi a 250.000 fedeli, 156 delegazioni internazionali e 39 rappresentanze ecumeniche, il Santo Padre ha delineato l’orizzonte di un pontificato che intende proporsi come guida spirituale in un mondo frammentato, raccogliendo l’eredità pastorale e universale di Papa Francesco. C’eravamo anche noi…
Dalla penna del Fondatore, padre spirituale e guida sicura,
che scrive con un insolito stile poetico,
rileggiamo “oggi” il racconto
della nascita di Chiara, i primi passi,
la vicinanza tenera e saggia della sorella maggiore Marcellina,
una pagina incantevole di Chiara stessa…
Vorrebbero essere semplici spunti di riflessione che ci invitano a lodare il Signore per aver donato questo “fiore di primavera” alla Famiglia guanelliana. Uno stimolo per noi a seguire con coraggio il suo esempio meraviglioso di amore incondizionato e radicale per lo Sposo celeste
e per i fratelli più abbandonati.
A cura di Wladimiro Bogoni SdC
Nel Documento Giubilare, tra i “luoghi” di pellegrinaggio il Papa ci invita a varcare la porta della persona nel bisogno, del povero, di quanti sono in attesa di un gesto di carità. Le 14 porte delle opere di misericordia materiali e spirituali si aprono quando scorgiamo nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi, la carne viva del Cristo sofferente, l’immagine visibile del Dio invisibile. Come è possibile che Gesù si identifichi con ogni povero e che il suo volto diventi “porta d’indulgenza giubilare”?
Una descrizione precisa e attenta del ritratto fisico di don Guanella ce la offre don Carlo Molinari, nel 1903.
Era l’anno dell’arrivo dell’Opera a Roma e don Guanella aveva 61 anni.
«Immagina un prete sulla sessantina, piuttosto alto di statura, con due larghe spalle con poco curve, ma assai poco, sotto il peso di una bella e proporzionata testa, nella quale si agitano e si dibattono sempre nuove e alte iniziative (…). Gli occhi ha vivaci e penetranti come due frecce, ma ordinariamente tenuti chini a terra nel raccoglimento dei molti pensieri che gli fervono senza posa nel capo il dì e la notte. Il naso regolare e la bocca piuttosto piccola, con due labbra coralline, che sfiorano un sorriso angelico, rivelante la bontà squisita del suo animo e la cara arguzia del suo spirito…».
Un ricordo riconoscente
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Madre Rosa Costantini, nostra carissima Superiora Generale, prematuramente scomparsa il 19 dicembre 1985 all’aeroporto di Malpensa, di ritorno dall’America Latina. Era nata il 23 marzo 1924 a Brenta, e aveva guidato la Congregazione dal luglio 1970. La vogliamo ricordare con affetto e riconoscenza per il grande bene che ha fatto, sulla scia del nostro Fondatore, San Luigi Guanella.
Silvia Fasana
«Aveva ricevuto dal Signore, doti non comuni di intelligenza, di capacità intuitiva, di ascolto, di prudenza, di tolleranza, di creatività organizzativa. Per tutte aveva sempre una parola di incoraggiamento, di stimolo, ma anche di fermezza che instillava negli animi di chi la circondava, un senso di fiducia e di sicurezza. Era la Madre per eccellenza, colei che amava tanto, ma anche colei che sapeva, al momento opportuno, correggere con infinita dolcezza. […] a chiunque incontrava, ripeteva sempre le parole del Fondatore e delle prime Suore: “Abbiate fede e fiducia nella Provvidenza, lei non ci abbandonerà mai”» (La Voce, gennaio-aprile 1986).
Siamo nel mese di ottobre, mese guanelliano, mese del Rosario e mese missionario. Tante di noi non possono partire in missione, ma accompagniamo le sorelle missionarie in India, nelle Filippine e adesso suor Maria Marcuş e suor Daniela Pop che stanno avviando una nuova esperienza in Moldova.
L’esperienza delle juniores del Tempo di Approfondimento del Carisma (TAC) sui passi del Fondatore, accompagnata dalla formatrice suor Melania Farcas e da don Nico Rutigliano, Vicario Generale SdC. Scopri il cammino