DON GUANELLA: «IL GARIBALDI DELLA CARITÀ» -Scritto, musicato e animato da Mino Ciciriello
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PERCHÉ DON GUANELLA FU DEFINITO "IL GARIBALDI DELLA CARITÀ"
Ci sono definizioni che sintetizzano un’intera esistenza in poche parole. Quando Papa Pio XI definì Don Guanella “il Garibaldi della Carità”, non voleva accostare il Fondatore alla politica o alle ideologie del Risorgimento, ma cogliere l’essenza stessa della sua azione evangelica: un impeto indomabile, una passione senza confini e il coraggio di agire dove gli altri esitavano.
Come “l’eroe dei due mondi” guidò imprese impossibili per l’unità d’Italia, così don Guanella fu il condottiero di un “esercito di pace” al servizio degli ultimi. Il soprannome “Garibaldi” richiama l’assenza di confini. Don Guanella iniziò la sua opera nei piccoli paesi della Valtellina e a Como, ma il suo sguardo andò sempre oltre, fino ad abbracciare il mondo.
Non si limitò a predicare la carità: la costruiva, la organizzava e la difendeva con le proprie mani. Per lui l’urgenza del bisogno esigeva una risposta immediata. Si potrebbe dire che la sua era una “carità d’assalto”: rispondeva ai problemi reali del suo tempo con la tempestività di chi intraprende una missione di soccorso in prima linea.
DALLA «CARITÀ D'ASSALTO» ALLA CREATIVITÀ DELLA MUSICA E DELL'ANIMAZIONE: L'OMAGGIO DI MINO CICIRIELLO
Questo tratto distintivo di don Guanella che non aspettava i tempi burocratici, ma rispondeva subito all’urgenza del bisogno, continua a ispirare e a trovare forme espressive del tutto inedite anche oggi.
È esattamente da questa scintilla che nasce l’idea originale di Mino Ciciriello, che ha voluto dedicare al santo il brano “Il Garibaldi della Carità”.
Imbattendosi per caso nella celebre definizione di Papa Pio XI, Mino ha colto immediatamente l’attualità di quello spirito “garibaldino”: un impeto eroico e al tempo stesso profondamente umano, messo interamente al servizio dei fratelli più piccoli. Da quell’intuizione è scaturito un progetto a tutto tondo — testo, musica, arrangiamento e la registrazione con la Rabbiosa Band — nato per raccontare la grandezza di un prete che non è rimasto chiuso nei libri di storia.
Per dare un volto e un’anima immediata a questa storia, Mino ha fatto un ulteriore passo avanti, realizzando personalmente un video in formato cartone animato. Proprio come don Guanella cercava linguaggi diretti e braccia pronte ad agire per arrivare dove c’era più bisogno, così il cartoon traduce le vicende di don Guanella in immagini vive e accessibili a tutti.
"DON GUANELLA-GARIBALDI"? UNA VERA FOLGORAZIONE
di Mino Ciciriello, guanelliano – Rabbiosa Band
Per scrivere «Il Garibaldi della Carità» è bastato un incontro del tutto casuale in rete. Tra febbraio e marzo di quest’anno (2026), mentre cercavo informazioni su tutt’altro, mi sono imbattuto in un’espressione di Papa Pio XI che mi ha letteralmente folgorato! Definiva don Luigi Guanella “il Garibaldi della Carità”.
In quell’immagine ho visto subito una canzone. C’era tutto: il coraggio e l’impeto di un vero condottiero, messi però al servizio degli ultimi della terra. Da quella scintilla sono nati, insieme, il testo e la musica. Con questo brano ho voluto raccontare lo spirito garibaldino di un prete che non si è limitato a predicare il bene, ma l’ha costruito con le proprie mani, opera dopo opera.
Io sono originario di Alberobello, e la mia vita e la mia fede sono cresciute respirando profondamente la spiritualità guanelliana. Fin da piccolo ho frequentato la parrocchia guanelliana della mia cittadina: lì, tra quelle mura, ho mosso i primi passi e ho imparato cosa significa la carità fatta di gesti concreti, di accoglienza e di attenzione vera per il prossimo. Di quello spirito mi sono innamorato da ragazzino, lasciandomi plasmare da un modello di santità che sa rimboccarsi le maniche.
Per questo progetto ho voluto curare ogni dettaglio — testo, musica e arrangiamento — registrandolo insieme alla mia formazione musicale, la Rabbiosa Band.
Per dare un volto alle parole e alla memoria, ho ideato e realizzato personalmente un video in forma di cartone animato. Ogni scena prende vita dal testo della canzone e dagli episodi reali della testimonianza del santo: il cartoon mostra don Guanella accanto ai più bisognosi, tra anziani soli, bambini senza famiglia e persone con disabilità. Ho scelto la via dell’animazione per rendere la sua straordinaria storia d’amore e coraggio accessibile a tutti, dai più grandi ai più piccoli, trasformando il racconto in un’esperienza da guardare, ascoltare e custodire nel cuore.