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130 ANNI DAL DONO DEL NOME «FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA» – Custodi di un’identità e di una missione

Il nostro Santo Fondatore è andato via via plasmando l’identità delle sue religiose anche attraverso un cammino progressivo di configurazione, prima di giungere al nostro nome: nel 1886 don Guanella ci chiamò Serve Povere; nel 1888 Vittime del Divino Amore; nel 1893 Figlie del Sacro Cuore-Crocine; nel 1894 Figlie della Provvidenza; infine, nel 1896, Figlie di Santa Maria della Provvidenza.  Non era solo una denominazione, ma conteneva la sintesi di un ideale; ascoltiamolo dalle sue stesse parole:

 «Si dicono di Santa Maria, perché militano sotto la protezione della Vergine santa per imitarne gli esempi. Si aggiunge della divina Provvidenza, perché più che nella prudenza umana attendono a confidare nella Provvidenza divina» (Statuto F.s.M.P. 1898, vol. IV, p. 197).

«Si chiamano Figlie di Santa Maria della Provvidenza perché intendono lavorare sotto gli auspici della Vergine santa, affidandosi in modo speciale alle parole evangeliche che dicono: “Dateci il nostro pane quotidiano, o Signore… Cercate prima di tutto il regno di Dio e la giustizia di lui e le cose temporali vi saranno date per soprappiù”» (Statuto F.s.M.P. 1899, vol. IV, p. 211).

«La Congregazione si pone sotto la protezione di Maria Santissima, assumendo il nome di Figlie di Santa Maria della Provvidenza, per indicare come tutte invochino e sperino, per intercessione della Vergine, dalla provvidenza di Dio, che a tutti provveda. Questo titolo valga loro per esercitare una benefica influenza sul mondo credente e miscredente e per animarlo alla fede in Dio e alla carità verso il prossimo» (Regola F.s.M.P. 1902, vol. IV, p. 329).

Perchè il nome di Figlie di Santa Maria della Provvidenza?

«Per più ragioni è fatto consolante per voi chiamarvi con tal nome e meritar di vivere sotto le ali pietose di questa buona madre che è la divina Provvidenza. La divina Provvidenza ai giorni nostri è da tanti misconosciuta ed anche ingiuriata! Hanno troppi che confidano più nell’uomo che in Dio e questi incontrano male. Ora non è bene per voi che, come col nome, così col-lo esempio vostro, facciate vedere con occhio e toccare con mano, a così dire, che Dio esiste e che provvede da buon Padre ai figli suoi?» (Reg. F.s.M.P. 1911, vol. IV, p. 414).

«Un nome, un programma», abbiamo affermato in occasione del centenario nel 1996, ora possiamo ribadirlo, e sentirci chiamate a guardare al futuro con speranza, “santamente fiere” come esorta don Guanella, poiché: «Non è senza un gran fine che il Signore suscita persone e opere secondo i bisogni dei tempi e delle persone; pertanto fate animo e gloriatevi come del nome, così della professione di Figlie di Santa Maria della Provvidenza» (Reg. 1911, p. 416).