ESSERE CONSACRATE OGGI, ESSERE “GENTE DI PRIMAVERA”- Assemblea USMI 2026
-
by
Redazione
- Nessun commento su ESSERE CONSACRATE OGGI, ESSERE “GENTE DI PRIMAVERA”- Assemblea USMI 2026
L’Assemblea Generale dell’USMI (Unione Superiori Maggiori d’Italia) si è aperta a Roma con un interrogativo che scuote le fondamenta della nostra missione: siamo persone di primavera o di autunno? In un tempo segnato da incertezze, calo delle vocazioni e ristrutturazioni, le comunità sono chiamate non a gestire un tramonto, ma a preparare un’alba. Partecipare a questo incontro, insieme a 270 delegate in rappresentanza di circa 60.000 religiose in Italia, significa riconoscere che la vita consacrata è, per sua natura, presenza viva e generativa.
Uno dei passaggi più forti emersi durante i lavori — stimolati dalla relazione di dom Luca Fallica — è l’invito a fuggire dalla “fanta-speranza”.
Non possiamo limitarci a sognare un futuro che sia la fotocopia di un passato che non vogliamo perdere. La vera speranza ha il volto del Dio che viene. Essere “profeti” oggi significa stare nel guado della crisi senza pretendere risposte immediate, ma sapendo con certezza Chi stiamo attendendo.
L’Assemblea non ha guardato solo all’interiorità, ma si è confrontata con le sfide della modernità. Dalle opere concrete per i migranti a Lampedusa, il confronto si è spostato su temi urgenti come:
La tutela dei minori: per una Chiesa che sia sempre più casa sicura.
L’intelligenza artificiale e il digitale: nuovi contesti di governo e formazione che richiedono criteri di discernimento inediti.
SUOR SARA SÁNCHEZ MARTÍN ALLA MODERAZIONE
La nostra Superiora provinciale, suor Sara Sánchez Martín (provincia san Luigi Guanella) è stata chiamata a un compito di grande responsabilità all’interno dell’Assemblea, coordinando e moderando i vari interventi.
Il suo servizio di moderazione non è stato solo un compito tecnico, ma un esercizio di quel “discernimento obbediente” e di quella sinodalità di cui l’USMI discute con vigore. Saper ascoltare e far dialogare voci diverse è il primo passo per passare dalla semplice “comunità” alla vera “comunione”.
In attesa delle conclusioni del Cardinale Luis Antonio Tagle, torniamo alle parole della Presidente suor Micaela Monetti: “la nostra identità è primaverile”. Nonostante il gelo che a volte sembra circondarci, la carità operosa è il fiore che annuncia la vita che ricomincia.
Siamo pronte, come Congregazione, ad essere primavera?