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IL CORAGGIO DELLA PACE- Una scelta di campo per il credente

Roma, 11 Aprile 2026, ore 18- Preghiera per la Pace a Piazza S. Pietro Possiamo assecondare un dio piegato alle logiche di potenza, o possiamo avere il coraggio di schierarci con la Pace del Risorto. La voce del Papa non è più quella di uno che grida nel deserto se ogni fedele saprà rispondere a questo appello. 

Foto Vatican Media

La Settimana Santa, per il cristiano, è il tempo del silenzio, della spogliazione e della sottomissione alla volontà del Padre. Eppure, nel panorama geopolitico attuale, i giorni che portano alla Risurrezione sono diventati il palcoscenico di un contrasto stridente tra due modi opposti di intendere la fede: il potere e la salvezza. Da una parte, la retorica del “potere del mondo”; dall’altra, la profezia della “pace di Cristo”.

Dalla Casa Bianca, la narrazione di Donald Trump ha riletto i misteri pasquali attraverso una lente che preoccupa le coscienze credenti: quella della strumentalizzazione della fede per fini bellici. Paragonare il destino politico di un leader alla Passione di Cristo non è solo un’iperbole retorica, ma rischia di diventare una forma di messianismo secolare che deforma il Vangelo.

Quando la politica evoca la capacità di “distruggere un intero Paese in una notte” citando la distruzione del Tempio operata da Gesù, assistiamo a un capovolgimento del messaggio salvifico. La Risurrezione, in questa visione, viene distorta per diventare un simbolo di vittoria militare e di supremazia, quasi che Dio fosse un alleato strategico da arruolare nelle proprie file anziché il Padre di tutti i popoli.

Mentre il mondo guarda ai missili, la voce di Papa Leone XIV traccia un sentiero opposto: quello della carità radicale. Nei gesti della Settimana Santa — il lavacro dei piedi, il silenzio del Colosseo — il Santo Padre ci ricorda che schierarsi per il bene significa rinunciare alla pretesa di dominare gli altri.

“Il potere autentico non è quello di chi usa la forza e la violenza per imporsi, ma quello di chi è capace di prendere su di sé il male dell’umanità e annullarlo con la potenza dell’amore.”

Questa è la scelta di campo del credente: riconoscere che la forza di Cristo Risorto è totalmente non violenta e mette al centro l’Amore che è l’essenza stessa di Dio.