EVENTI, FAMIGLIA GUANELLIANA

ESPERIENZA CONTEMPLATIVA- Servi della Carità e Figlie di S. Maria della Provvidenza sui luoghi del Fondatore

Dieci giorni nella terra del Fondatore, per riscoprire, attraverso il silenzio, la preghiera e lo studio il suo “animus contemplativo” e discernere quali riflessi potrebbe avere sul cammino e sui progetti delle nostre Congregazioni.

CARITÀ, VOCE DEL VERBO CONTEMPLARE

 di suor Barbara Brunalli, guanelliana 

Seduta sulla riva della Rabbiosa, un venticello leggero mi accarezza i raggi del tiepido sole di primavera mi riscalda.
Ascolto lo scroscio del torrente che si infrange contro le pietre.
Le pietre… continuamente smussate e levigate dalla forza dell’acqua.
Le pietre… testimoni silenziose di secoli di storia, di vicende liete e tristi di persone che qui sono vissute, hanno sognato, riso, pianto, amato.

Ne sento risuonare una… quella di un bambino, un giovane figlio della montagna, innamorato della natura, delle creature, di Dio. Tanto assetato di Infinito da dipingere la volta stellata sul soffitto della sua camera, per sentirlo più vicino.
Come queste acque impetuose, è sceso a valle ed è arrivato fino al mare dell’umanità sofferente, portando con sé molti altri, attratti dalla sua energia dirompente.
Non è una storia fatta di date, di avvenimenti, di imprese gloriose, di grandi fondazioni, ma, per utilizzare un’espressione di don Attilio Beria, grande studioso del nostro Fondatore, la storia di “Dio nell’anima” di un semplice montanaro, chiamato a diventare padre di una moltitudine di figli e figlie.
Ci siamo posti in silenzioso e attento ascolto di questa storia.
Un gruppo variegato di consorelle e confratelli, espressione delle culture e dei colori del mondo guanelliano.

Nove “compagni di viaggio” impegnati in un percorso di ascesi e di ascesa, di meditazione e di studio, per giungere a scoprire ed assaporare l’animus contemplativo di don Guanella e per cercare di comprendere se questa dimensione coinvolge anche noi, che abbiamo accolto l’invito a camminare sui suoi passi.
Giornate scandite dalla preghiera liturgica, dalla S. Messa, dall’Adorazione Eucaristica, dallo studio, da piccoli lavori che caratterizzano la vita di casa, ma in una casa speciale, la Casa Guanella, a Fraciscio.
Due guide spirituali e materiali: Padre Umberto Brugnoni, che ci ha donato corroboranti iniezioni di spiritualità guanelliana.
E Padre Nelson Jerez Silva, che ci ha offerto stimolanti “provocazioni” sui pilastri della vita spirituale: silenzio, preghiera, umiltà.
Un’immersione affascinante, a volte anche faticosa, ma ricca di frutti, ci ha condotto alla radice del carisma di don Guanella: “convivere con Dio, come un figlio con il padre”.
Tutto parte da qui da questa esperienza forte dell’amore di Dio Padre, che non può non essere annunciato e condiviso.

È solo dalla contemplazione, dall’ intrattenersi “spesso da solo a solo con quel Dio da cui ci si sente amati” come ci dice  S. Teresa d’Avila che si apprende ad amare veramente Dio e il prossimo.
Questo è il segreto che il Fondatore ci ha consegnato.
Questo è il segreto della nostra sorella Chiara, specchio della sua anima, che “percorse generosa il cammino della perfezione cristiana. Fu compenetrata da grande amore a nostro Signore, e da fiducia nella bontà di lui. Iddio la condusse per le vie delle anime forti, via aspra, e per sé pericolosa, ma la guidò così che non ponesse piede in fallo. Ed ella non cadeva, perché si arrendeva con assoluta docilità alla mano che la guidava”.

E ora questo segreto è affidato a noi, perché possiamo farne tesoro!

29 aprile-11 maggio 2026