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60 ANNI DI PROVVIDENZA IN SPAGNA – Tracciando percorsi di speranza

Era il 1966 quando le prime Figlie di Santa Maria della Provvidenza arrivarono in Spagna. Oggi, a distanza di sessant’anni, quella scintilla iniziale è diventata un cammino luminoso che continua a generare vita e dignità.

Il motto scelto per questo sessantesimo, “Abriendo Caminos de Esperanza”, racchiude perfettamente l’essenza della missione guanelliana in terra iberica. Non si tratta solo di celebrare una presenza storica, ma di ringraziare per i sentieri che le suore hanno saputo tracciare lì dove il bisogno era più urgente.

TORNARE ALLE RADICI PER GUARDARE AL FUTURO

Aguilar de Campoo (Palencia) – Il 26 settembre 2026 le suore guanelliane presenti in Spagna si sono riunite nei luoghi dove tutto ebbe inizio per celebrare un anniversario speciale: 60 anni di presenza e servizio nel Paese.

Per continuare a guidare la missione nel presente, è fondamentale tornare alle radici e fare memoria della propria storia. Con questo spirito di fedeltà creativa, le suore hanno ripercorso i passi delle prime missionarie per lasciarsi ancora una volta interpellare e guidare da Dio.

La visita ad Aguilar de Campoo ha permesso alla comunità di toccare con mano le origini della Congregazione in terra spagnola.

Gli inizi furono segnati da una forte precarietà, sintetizzata dalle celebri «4 f» di don Luigi Guanella: fame, freddo, fumo e fastidi. In una Spagna rurale che muoveva i primi passi verso lo sviluppo industriale attraverso il settore dolciario, le prime religiose arrivarono senza conoscere la lingua e si stabilirono in una casa poverissima.

Lontane dal scoraggiarsi, queste difficoltà le spinsero a vivere come un’autentica «Chiesa in uscita», incarnando le parole che san Luigi Guanella scrisse nel 1913 alle suore in partenza per le missioni:

«E non temete disagio o povertà (…) L’Altissimo, che veste di vaghi colori i fiori, vestirà pur voi e colui che nutre gli uccelli e pasce i vermi della terra non dimenticherà voi […]. Voi, che avete lasciato patria e parenti e tutto per seguire Gesù Cristo, riceverete cento volte più e avrete in dono massimo la vita eterna».

Nel corso degli anni, l’apostolato ad Aguilar de Campoo si è evoluto per rispondere concretamente ai bisogni del territorio:

  • Accoglienza e Spirito di famiglia: L’inizio fu dedicato alle giovani operaie delle fabbriche locali, offrendo loro un ambiente familiare e un punto di riferimento spirituale e umano, insieme alla catechesi e alla collaborazione con il seminario minore dei Padri Guanelliani.

  • L’istruzione: Nella stessa struttura nacque successivamente una scuola per garantire l’istruzione primaria ai bambini della zona.

  • L’attenzione ai «buoni figli»: Con il mutare delle esigenze sociali, la struttura fu riconvertita nell’accoglienza e nell’accompagnamento delle persone più fragili e con disabilità.

Un momento centrale della giornata è stato l’incontro con le Suore Clarisse, storiche compagne di cammino che fin dal primo giorno hanno sostenuto la missione guanelliana con la preghiera e l’aiuto materiale.

Proprio nella chiesa del monastero delle Clarisse si è celebrata una commovente Eucaristia di ringraziamento, condivisa con la popolazione locale. Durante la Messa si sono ricordate tutte le suore e i laici che hanno edificato questa storia di speranza e di testimonianza all’Amore di Dio Padre Provvidente.

Questo anniversario non è stato solo un momento di ricordi, ma un vero e proprio slancio per il futuro della missione.

Ispirate dalle parole del Salmo 78 («Alla generazione futura lo racconteremo»), le religiose presenti in Spagna rinnovano oggi il proprio impegno a custode di questa memoria grata, pronte a continuare ad attualizzare il carisma per rispondere alle sfide del XXI secolo.