PER UNA MISSIONE CONDIVISA: Formazione dei laici con ruoli di responsabilità
-
by
Multimedia
- Nessun commento su PER UNA MISSIONE CONDIVISA: Formazione dei laici con ruoli di responsabilità
Dal 24 al 26 giugno 2026, si è tenuto un importante appuntamento formativo che vede protagonisti 23 laici, tra direttori responsabili di struttura e coordinatori all’interno delle Case della Provincia San Luigi Guanella.
La scelta del luogo racchiude una simbologia profonda: l’incontro si svolge infatti a Gualdera dove don Guanella, ancora bambino, ebbe la celebre visione della Madonna che gli mostrò il futuro: spendere l’intera vita per gli ultimi.
Proprio in questo luogo delle origini e della vocazione, la tre giorni – pensata e voluta dalla Provincia San Luigi Guanella – si intitola: “Per una missione condivisa: cammino, crescita, cura”.
Per i laici chiamati alla guida e all’amministrazione delle Case, significa attingere direttamente alla sorgente del carisma per guardare al futuro con gli stessi occhi di quel bambino.
TESTIMONIANZE
Carissima suor Sara,
Le scrivo queste poche righe per esprimere la mia più sincera gratitudine per i giorni della formazione laici a Gualdera dal titolo: “Per una missione condivisa: cammino, crescita, cura”.
È stata un’opportunità di grande valore, anche per un arricchimento umano oltre che professionale e con tantissimi spunti di riflessione per affrontare con maggior carica e motivazione le sfide quotidiane.
Un ringraziamento di vero cuore a Lei, a suor Michela Carrozzino e alla docente Patrizia Morgante che avete saputo rendere queste giornate veramente stimolanti e coinvolgenti.
È stata inoltre una possibilità interessante di conoscenza reciproca, di condivisione delle diverse realtà dell’Opera don Guanella in Italia per un arricchimento e una crescita personale e professionale per noi operatori.
___________________________________________________
La parola che più mi è risuonata rientrando a casa è un concetto espresso da suor Sara nel corso di un momento di preghiera. A ben pensarci è la parola che riassume perfettamente il mio sentimento rispetto a quella manciata di giorni densi, vissuti nei luoghi del nostro San Luigi: memoria grata.
Perché questo è quel che sento nel mio cuore e nella mia testa mentre mi scorrono le immagini di quelle giornate:
– tanti spunti per leggere e per provare a migliorare la mia realtà lavorativa,
– il suono del torrente Rabbiosa che ha visto nascere e diventare grande il piccolo Luigi, episodi della sua vita ascoltati proprio nei posti in cui hanno avuto luogo.
– 23 laici e 2 suore che il martedì sera sono saliti a Gualdera senza conoscersi granché, ma che, grazie a una sapiente guida, si sono messi in gioco, vincendo la timidezza. Hanno condiviso esperienze, difficoltà, strumenti e strategie. Si sono specchiati negli altri, hanno aiutato e si sono fatti aiutare. E sono diventati un germoglio per un bel gruppo di lavoro. Si sono salutati il sabato mattina sentendosi tutti colleghi, sentendosi parte di quell’Opera desiderata da San Luigi Guanella che si manifesta in tante Case molto diverse eppur molto simili fra loro.
E tutta intorno la natura, che nei suoi colori, nei suoi silenzi e nei suoi suoni sembrava sussurrare il Salmo 8 “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra”!
___________________________________________________
Un primo importante passo, sulle orme di San Luigi Guanella, per camminare e crescere insieme nella consapevolezza che la nostra “missione”: trova le sue radici nel prezioso carisma guanelliano, il suo valore aggiunto nel servizio alle persone più fragili, la sua ricchezza in una grande famiglia le cui tante Case, camminando insieme, possono rispondere in modo più efficace alle numerose sfide sociali che sono chiamate ad affrontare.
______________________________________ _____________
A Gualdera si respirava aria di verità dove, pur non conoscendoci tutti, ho percepito la serenità di esprimersi liberamente, ognuno scegliendo la modalità personale più consona. Ho sentito nell’aria del gruppo accoglienza, supporto, comprensione, desiderio di sostegno. Quei 4 giorni sono stati un’opportunità, un dono per vivere il calore della famiglia guanelliana. Le parole di ognuno facevano sentire tutti meno soli in realtà, pur se diverse, ma molto simili nella gestione delle relazioni quotidiane. Vedere come il dialogo e la condivisione in un contesto di ascolto vero hanno aperto i cuori mi ha dimostrato ancora una volta come la sincerità, la fiducia ma soprattutto la verità siano le chiavi per vivere la vera quotidianità lavorativa dove tutti hanno un valore importante. E quando ognuno si sente parte vera e considerata della famiglia allora l’affrontare le fatiche insieme e condividere traguardi e gioie diventano vitamine nel cuore e nella mente di ognuno.
___________________________________________________
“Un tempo per condividere, sentirsi parte, in un luogo di pace”
Ecco il mio pensiero Suor Sara.
Grazie ancora, un abbraccio
___________________________________________________
Sono passati alcuni giorni da Gualdera, ma continuo a portarmi dentro ciò che ho vissuto. Sentivo il desiderio di condividerti una riflessione.
Gualdera è stata un’esperienza che mi ha lasciato molto più di una formazione, per quanto ricca, profonda e stimolante sia stata. Quello che mi ha colpito di più è stato il clima umano che si è respirato fin dal primo momento.
Ho avuto la sensazione di entrare, anche solo per un tratto di strada, in una comunità vera. Ho percepito autenticità, ascolto, semplicità e una sincera cura delle relazioni. Non sono qualità così comuni e, proprio per questo, hanno avuto un valore ancora più grande.
Mi sono sentito accolto senza dover dimostrare nulla, come se ci fosse spazio per essere semplicemente me stesso. Mi sono sentito abbracciato, visto e, in qualche modo, anche coccolato. È una sensazione che porto con gratitudine e che continuerà ad accompagnarmi.
Ti ringrazio di cuore perché, grazie a te e a tutte le persone che hanno contribuito a creare quell’atmosfera, sono tornato a casa con nuove competenze, ma soprattutto con qualcosa che va oltre: la conferma che quando la professionalità incontra l’umanità, nascono esperienze capaci di lasciare un segno.
Grazie davvero, di cuore.
GUALDERA: UN DONO DI GRAZIA E FUTURO
di suor Sara Sánchez Martín, guanelliana
di suor Sara Sánchez Martín, guanelliana
L’incontro formativo a Gualdera dello scorso mese di giugno, dal 23 al 27, ha rappresentato un’occasione preziosa per:
• rafforzare il senso di appartenenza alla missione guanelliana;
• creare un linguaggio comune tra i responsabili laici delle diverse Case;
• promuovere uno stile di leadership coerente con i valori dell’Istituto;
• favorire relazioni di fiducia e collaborazione;
• vivere un tempo di rigenerazione personale e spirituale.
Concludo con quanto mi porto nel cuore:
Grazie Signore perché questi tre giorni di condivisione piena con i 23 laici che operano nelle nostre Case mi ha riempito il cuore di gioia, di stupore e di riconoscenza. Mi sono sentita privilegiata di aver potuto toccare con mano la libertà interiore con cui si sono lasciati coinvolgere dalla nostra facilitatrice e docente, Patrizia Morgante. Ho visto il grande desiderio che avevano di condividere sogni, difficoltà, risorse. Ha regnato sempre l’attenzione degli uni verso gli altri e il desiderio di mettersi in gioco senza paura e nella consapevolezza che quei giorni erano un dono per tutti.
Gualdera, nella sua miglior versione in mezzo agli Alpi, ci ha regalato la cornice perfetta per sentire che don Guanella era con noi.