VITA CONSACRATA IN CALABRIA: A Paola (CS) l’incontro regionale all’insegna della speranza e del rinnovamento
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PAOLA (CS) – Si è svolto il 2 giugno 2026, presso il Santuario Regionale di San Francesco di Paola, il Secondo Incontro Regionale della Vita Consacrata USMI-CISM Calabria. L’evento, incentrato sul tema “Cercatori di nuovo: la vita consacrata come profezia di speranza nella storia di oggi”, ha radunato centinaia di religiosi e religiose provenienti da tutte le diocesi del territorio calabrese per riflettere sul ruolo della Chiesa locale di fronte alle sfide sociali e pastorali contemporanee.
A guidare l’apertura e il coordinamento dei lavori della sessione mattutina è stata suor Giustina Valicenti, guanelliana, attuale Presidente Regionale dell’USMI Calabria.
La giornata, animata nei momenti iniziali dalla Fraternità degli Amici di Gesù Buon Pastore, è entrata nel vivo con due relazioni centrali che hanno offerto spunti di analisi e prospettive operative per le comunità religiose.
La centralità della Parola: Nel primo intervento, Suor Anita M. Cabria (Famiglia dell’Annunciata di Don Dossetti) ha sottolineato la necessità di ancorare l’azione quotidiana dei consacrati alla Parola di Dio, indicandola come lo strumento principale per superare il disorientamento e lo scoraggiamento generati dalle complessità del presente.
La profezia dell’attesa: Successivamente, Don Bruno Antonio Verduci (Vicario per la Vita Consacrata di Reggio Calabria) ha proposto una lettura teologica basata sulla figura biblica della profetessa Anna, interpretata come modello di fedeltà e di capacità lungimirante nel saper intercettare i segnali di cambiamento e novità nella storia.
Per le religiose guanelliane presenti, le sollecitazioni emerse si collegano direttamente al mandato del Fondatore, san Luigi Guanella, orientato alla cura e all’assistenza delle fasce più fragili della popolazione – in particolare disabili, anziani e minori – attraverso una pedagogia della fiducia e della solidarietà concreta.
Il momento culminante della giornata è stato la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Stefano Rega, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea e delegato della Conferenza Episcopale Calabra (CEC) per la Vita Consacrata. Nel corso della sua omelia, Mons. Rega ha ripreso le istanze sollevate durante l’assemblea della mattina guidata da suor Giustina Valicenti, tracciando le linee guida per il futuro della vita consacrata in regione:
“Siamo un piccolo gregge amato, chiamato a vivere nel presente la realtà futura del Regno”.
Non bisogna temere il calo numerico o le debolezze strutturali, ma occorre rimanere sentinelle capaci di scorgere l’aurora della novità di Dio. L’incontro si è concluso con l’auspicio di un rinnovato slancio operativo per tutte le realtà religiose operanti nelle strutture assistenziali ed educative della Calabria, chiamate a fare rete e a confermarsi presidi di coesione sociale e di supporto ai più bisognosi.