DISABILITA', EVENTI, FORMAZIONE

DISABILITÀ: ASCOLTARE I DESIDERI, CALIBRARE I BISOGNI- La Famiglia guanelliana a Roma, alla giornata formativa a Palazzo Chigi

Un segno tangibile di questa costante attenzione è stata la partecipazione alla giornata formativa dedicata all’attuazione del Decreto Legislativo n. 62 del 2024, svoltasi a Palazzo Chigi. L’evento, focalizzato sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, è stato promosso dal Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della CEI, guidato con passione e competenza da suor Veronica Donatello, in stretta collaborazione con il Ministero per le Disabilità. A portare il saluto istituzionale è intervenuta la Ministra Alessandra Locatelli (nella foto con suor Michela Carrozzino e don Francesco Sposato), a testimonianza dell’importanza del cammino intrapreso.

La partecipazione di suor Michela Carrozzino (direttrice del Centro di Riabilitazione Casa Santa Maria della Provvidenza – Opera Femminile don Guanella in Roma), don Francesco Sposato (Consigliere generale dei Servi della Carità), insieme a Francesco Cannella (direttore delle attività della Casa San Giuseppe, Centro di Riabilitazione in Roma), sottolinea la volontà dell’Opera di camminare a fianco delle istituzioni e della Chiesa per tradurre le norme in gesti quotidiani di accoglienza.

Il cuore delle novità legislative, illustrate durante l’incontro dall’avvocato Maria Paola Giardina del Centro Studi Anffas Nazionale, risiede nell’esigenza di costruire un percorso che non sia calato dall’alto, ma “cucito su misura” per ciascuno. Il progetto di vita deve essere autenticamente partecipato: la persona con disabilità — o chi la rappresenta — deve essere attivamente coinvolta nelle scelte e può presentare la richiesta in qualsiasi momento, esprimendo le proprie aspettative e i propri desideri profondi.

Un esempio concreto di questa calibrazione riguarda il mondo del lavoro e lo smart working. Laddove le aziende prevedano già il lavoro agile, per i lavoratori con disabilità o per i loro caregiver familiari deve esserci la possibilità di estendere queste tutele, garantendo ulteriori giornate per far fronte alle necessità quotidiane di cura. 

Questo approccio non fa che confermare e rilanciare la strada che le Figlie di Santa Maria della Provvidenza (Suore guanelliane) e i Servi della Carità (Padri guanelliani) portano avanti ogni giorno nelle loro Case, nei centri diurni e nelle opere educative. 

L’attuazione del Decreto 62/2024 rappresenta un passo importante per la società civile, che si unisce idealmente all’opera di prossimità e di carità evangelica che le  comunità guanelliane realizzano in Italia e nel mondo.